trasferire una foto sul tessuto

20 luglio 2011 § 27 commenti

 Finalmente! Da anni e anni e anni avevo un’ immagine nella memoria: la mia amica Rita, vicina di casa, figlia del portiere, casa seminterrato, aveva un fratello che periodicamente faceva un lavoretto che mandava in fibrillazione l’ ansiosa mammina: trasferiva sulla t shirt l’ immagine ritagliata dai giornali dell’ epoca. L’ odore di quell’ acido che il ragazzo maneggiava con attenzione invadeva le piccole stanze, dando la sensazione di stare ad assistere ad un miracolo: infatti la foto di Clint Heastwood  cow boy ghignava sulla t shirt verde militare. Lui strafelice, la madre intenta a far evaporare quell’ odore pungente mentre noi piccoline guardavamo con la fettina di pane imburrata tutta l’ operazione. L’acido é la Trielina. Sapete, lo smacchiatore tipico da lavanderia a secco? Ecco. Nocivo e tossico, si libera velocemente lasciando la traccia sul cotone, una stampa perfetta. E’ stata una folgorazione, perché fino ad oggi non avevo pensato di cercare nella rete notizie su tale applicazione, che invece ho scoperto essere tuttora usata. Eureka!!! quante cose ci combino ora? Bene: ho preso delle t shirt vecchie, tanto per provare e grazie a quei brevi ricordi e alle notizie recuperate, ho tentato. Il procedimento é questo, ma naturalmente va affinato con l’ esperienza e l ‘ esecuzione: occorre prima di tutto infilare una base di cartone all’ interno ella maglietta, in modo che non si bagni il retro. Si prende l’ immagine da trasferire con il disegno rivolto verso la stoffa e con il nastro adesivo si ferma il tutto per evitare le pieghe. Un grande  pugno di ovatta imbevuta di trielina si passa sulla carta che immediatamente impregnandosi mostrerà un disegno bagnato. Si attende qualche minuto… l’ odore é veramente forte, non respiratelo e ….magiaaaaa: togli il nastro adesivo e la stampa é fatta. Sono resistenti ai lavaggi e al candeggio. Provando e riprovando ho scoperto che: purtroppo la carta delle riviste patinate non trasferisce nulla, 😦 anche se era questo che sognavo di fare) ma quella delle fotocopie sì!!! Deve esserci un inchiostro con il toner, evidentemente, o forse le riviste di oggi sono trattate diversamente da quelle di allora. Inoltre evitare le scritte, perchè non si leggono: infatti sono all’ incontrario, ma io testona non c’ ero arrivata !!! Il risultato é questo qui, comunque … semplicemente incredibile !!! E adesso che abbiamo riscoperto una tecnica tipica degli anni ’70, mettetevi all’ opera anche voi: Trielina, fotocopie, ovatta, cartone. Poca roba no? Risultato unico e soddisfacente !! Wow!!

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§ 27 risposte a trasferire una foto sul tessuto

  • Elisabetta ha detto:

    wow Fia,se lo dico al mio secondo genito,che è un patito di questo tipo di shirt,si mette subito all’opera!!!!!davvero carina,la tua stampa!!sei una geniaccia!!!! 🙂

  • fiammetta contenta ha detto:

    @Elisabetta: tu invece non gli dici nulla, rubi il file di una foto dal computer, lo porti in cartoleria e fai una fotocopia, passi dal ferramenta, recuperi un shirt anche vecchia, ti metti sul balcone e gli fai una sorpresona !!!

  • Elisabetta ha detto:

    che idea!!!!;) l’ho detto che sei un genio!! :)tra l’altro, mio marito,ha la trielina,perche’ con il lavoro che faceva,smacchiava i capi…ci provo,Fia,grazie!!!!! .D smackkk

  • Roberto Arleo ha detto:

    Che tu fossi un genio lo sapevo già! Le scritte si possono anche stampare a condizione di specchiare l’immagine prima di stamparla e portarla in copisteria 😉

    Vanno bene anche le fotocopie a colori? Perchè in questo caso si potrebbero prendere le immagini delle riviste, fare dei collage a piacere e poi una bella fotocopia a colori! Quindi è una tecnica che non snobba proprio le rivite patnate 😉

    Dove si trova la trielina? Quanto costa? Che resa ha?

    Questo articolo è un tutorial a tutti gli effetti! STUPENDO!
    Solo una cosa non mi è chiara, ma questo dipende da un mio limite che non mi permette di vedere bene certe misure tipo “un pizzico” oppure “quanto basta”… 3 minuti e tolgo la stampa fotocopia o sono pochi? Eventualmente se resta più del tempo dovuto, ci sono delle controindicazioni?

    ^_ grazie _^

  • fIAMMETTA ha detto:

    miiiii vedi che da cosa nasce cosa !!!! ???? allora mi preparo il decoupage con le foto che piacciono a noi fashioniste, e ci faccio fotocopia !!!!! Ci provo !!!! così non mi arrestano per abuso di immagini !!! dunque: tre minuti non sono calcolati, dipende dalla smania che hai di vedere … ahahah … va beh.. domani calcolo con orologio, comunque nulla vieta di controllare di tanto in tanto togliendo piano piano l’adesivo…la trielina si trova in ferramenta, costo 5 euro per un boccione grande così !!! insomma, costo irrisorio e divertimento assicurato. Non metto altro da tre giorni …
    ;-)))

  • sara ha detto:

    ragazzi vorrei provare anke io..solo che stamattina sono stata in ferramenta e mi hanno detto che la triellina non è + in vendita perkè pericolosa e nociva..mi dite qualkosa al riguardo..?dove la posso trovare oltre che in ferramenta? è pericolosa e nociva devvero?grazie x le vostre risposte..

    • lafactorydifia ha detto:

      Ciao Sara, scusa se rispondo solo ora ma non avevo visto il commento. In effetti hai ragione: la trielina che si trova in commercio non é sufficientemente tossica da trasferire le foto. Sono riuscita nell’unico tentativo del post a fare questa cosa portentosa, probabilmente perché mi é capitata proprio la trielina pura , che in effetti aveva invaso tutta la casa di una puzza terribile, macchiato le dita sbiancandole, e lasciato un gusto di amaro in fondo alla gola.Che dire? é stato un breve sogno per me riuscire quel pomeriggio a vedere materializzare le immagini… ho comprato diversi tipi di smacchiatori, ma …niente più !!! :-((((((((((((((((
      ciao cara a e grazie !!!

  • elisa ha detto:

    Ciao, mi chiamo Elisa, ho un blog “le mani di elisa”.prima di tutto vorrei ringraziarti, ho cominciato a fare di tutto grazie al tuo tutorial..magliette, borse…persino spille!!!! Molte ragazze mi hanno chiesto come avevo fatto ed io ho inviato loro il tuo link!!! Ma continuano a fare mille domande ed io a fare mille esperimenti con questa tecnica, vorrei scrivere un post per rispondere alle domande che fanno, potrei nel post citare il tuo sito e linkarlo, come fonte????? Spero di non essere stata invadente, ma ci tengo a rispettare certe regole!!!! Spero che mi risponderai!!!! Buona giornata Elisa

    • lafactorydifia ha detto:

      ” a fare di tutto”????? domando io: “ma come hai fatto???”, Sì, perché a me é successa una cosa spiacevolissima !! La confezione di trielina é durata pochissimo, sono risucita a fare bene solo le t shirt che ho fotografato; in seguito, riacquistando la trielina, ho avuto la brutta sorpresa di non riuscirci più !!, non é sufficientemente…. inquinante, insomma,,… non mi é più riuscito di trasferire le immagini su nessun tipo di tessuto; ho fatto ricerche in internet e ho scoperto che essendo altamente tossica,di quella pura é vietata la vendita: probabilmetne per puro caso il primo commerciante me l’ha data. Questa nuova é più blanda, non puzza ferocemente come la prima, non lascia le dita bianche e segnate e purtroppo… non smacchia proprio niente !!! Se sei riuscita, dicci tu come hai fatto !!!! sono disposta a comprare un vagone di trielina da te !!! ahahhaah Grazie comunque, linka tutto quello che vuoi, spero che riusciate a fare di meglio !!! Baci e grazie ancora

      • elisa ha detto:

        Io ne ho acquistata a litri!!! In ferramenta, si chiama TRIELIX, ma so di molte che non riescono a farla perchè non la trovano pura, ora che so che potrebbe sparire vado a farne una bella scorta!!!! Elisa

  • axl ha detto:

    nelle ferramenta, e a Modena in COOP o IPERCOOP la trielina è ancora in vendita sotto il nome di “SMACCHIATORE AVIO” o semplicemente solo “AVIO”….prodotto più “diluito e bando a base di trielina.

    Se non lo trovate, andate nelle aziende che producono asfalto, non quelli che lo stendono per strada ma chi lo fa, e chiedete al responsabile del laboratorio se ne ve vende un pochino, ne usano ad ettolitri e se vi recate da loro con una bottiglietta di vetro c’è il caso che ve lo regalano addirittura…

    CIAO CIAO ALEX

    • lafactorydifia ha detto:

      grazie, Alex per il prezioso contributo … per ora ho accantonato l’idea, anche se ogni tanto ci torno su… e proverò anche quel tipo Avio che ci hai suggerito…chissà… l’altro mi sembra un po’ difficoltoso.. però. chissà… GRAZIE, buone feste, a presto

  • Lia ha detto:

    ma sui tessuti colorati che effetto farebbe? La trielina li scolorisce?

    • lafactorydifia ha detto:

      ciao Lia, dunque: ho provato sul grigio e l’effetto non é buono, Il colore della t shirt non ha scolorito comunque, é l’effetto della foto che si perde, ossia c’é poco contrasto tra lo sfondo e il soggetto. Quello che ho constatato io , riassumendo é questo: foto in bianco e nero reggono bene i dettagli, su t shirt bianca il risultanto é buonissimo. Le foto colorate anche sono splendide. L’importante é che la foto sia più nitida possibile, ben dettagliata e contrastata con lo sfondo. Comunque bisogna prima provare la stessa foto su una t shirt vecchia, quindi, stampatene sempre due e provare provare provare. Fammi sapere, dai e se invii foto te la pubblico, ci scambiamo consigli, etc. A me questa cosa affascina molto, mi entusiasma proprio. ciao e grazie

  • ari ha detto:

    Salve a tutte chiedevo se con il lavaggio la stampa veniva via.

    • lafactorydifia ha detto:

      no, Ari, una volta trasferit la fot sul tessuto, la t shirt si può lavare tranquillamente, lavaggi delicati, comunque. Dopo diversi lavaggi, a seconda del tipo di foto, si scolorirà, e a quel opunto, troverai un altro disegno e riciclerai ;-))

  • gaia ha detto:

    qualcuno ha provato con diluenti diversi dalla trielina?

    • lafactorydifia ha detto:

      Cao, Gaia. Mi é capitato di provare altri solventi simili alla trielina, perché non tutti i ferramenta avevano questa marca, e mi rifilavano qualcosa di diverso, anche diluenti per grasso. Questa “trielax” é quella più soddisfacente. Comunque se trovate altri tipi, consigliate pure !!! Grazie per la visita, fammi sapere se provi … ciao

  • Ethlinn ha detto:

    ho trovato sul web che si può fare anche con l’acetone per le unghie e…..funziona!
    Per il momento non ho ancora dati sufficienti sulla resistenza del capo a ripetuti lavaggi, anche perchè ho fatto dei quadri e dei copricuscini e non si lavano certo spesso come una t-shirt.

    • lafactorydifia ha detto:

      brava ! beh, per quanto riguarda i lavaggi questi scoloriscono lentamente, con l’acetone, chissà…proverò anche io, così quando non troveremo la trielina sarà più facile. Senti, una domanda: le foto sono dalla stampante o hai fatto qualche prova anche con le riviste? sarebbe magnifico. proverò senz’altro, grazie ancora per il contributo. saluti
      p.s.: hai un blog o un sito ?

  • lara ha detto:

    io facevo la stessa cosa … 20 anni fa…. usavo solvente al nitro….

  • donata ha detto:

    Anch’io alla superiori facevo i disegni con la tecnica della “triellina”,adesso ho provato a trasferire una frase sul muro della mia cucina,ma con la trielina che mi ha venduto il mio colorificio non ci sono riuscita.Mi sapete dire se nei centri di bricolage la trovo?abito in provincia di como

  • ilaria2001 ha detto:

    ma che acidoo ehh

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