Voglio iniziare cosí

3 gennaio 2016 § 2 commenti

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… in bianco e nero, con la leggerezza di un vestito di tulle, gonfio e luminoso … appeso ai sogni e alle attese. Adoro le stampelle ( le grucce ) con  i vestiti appesi… prima e  dopo, aspettative quotidiane prima di andare in scena nella vita, come nel retrobottega di questo palcoscenico…si attende provando il proprio turno, sapendo  di voler dare il meglio affinché l’ abito indossato lasci il ricordo…il nostro ricordo negli anni che scorrono. Buon nuovo anno 2016!

La Factory di Fia 2.0

Petite Meller

1 agosto 2015 § 2 commenti

Mi sono innamorata. Eccola qui l’ultima resa di fronte alla bellezza ideale nella mia testa e alla creatività, talento inconsapevole o volutamente costruito,  non importa. Questa volta la reincarnazione di miti della pop art sembra aver fatto centro nell’attualità dei giorni nostri. E’ stata una folgorazione per me. Magra, disarmante, decisa, giocherellona, la voce gutturale o lieve, sussurrata, una finta fragilità dalla pelle di cera, esplosiva e chic. Colorata.  In rete non trovo la sua età,  origine franco polacca, modella e ora cantante, ma dire cantante è riduttivo, perché percepisco qualcosa in lei che me la fa sublimare,  possibile capolavoro trasformata in un pezzo d’arte. Certo non siamo negli anni’60 dove tutto sembrava dettare moda e destinato a sopravvivere  nel tempo enfatizzando l’idea, per il momento guardando i video di questa ragazza provo l’ illusione che ancora oggi, di tanto in tanto,  il passato rivisitato possa tornare e dire qualcosa di nuovo nel tempo, con l’ allure di quegli anni. Quella proiezione alla consacrazione ideale di bellezza, di libertà. Petite Meller. Ti amo, sì.

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3 novembre 2014 § 1 Commento

“Gli incompresi  si dividono in due categorie: le donne e gli scrittori”

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Macro, Roma, scatto tra cornici

21 maggio 2014 § 1 Commento

Unica

28 ottobre 2013 § Lascia un commento

Da grande farò lo scopritore di talenti

8 marzo 2013 § 1 Commento

Tessuti e Vestiti a Campo de’ Fiori

24 febbraio 2013 § 2 commenti

Cmpo de Fiori, Roma, negozio di abbiligamento hand Made

Pag. 14 – Sono finita lì !!!

2 ottobre 2012 § 1 Commento

http://www.italchamind.eu/magazine/Autumn_2012/index.html

Buona settimana a  tutti !!!!

Factory paint

8 febbraio 2012 § Lascia un commento

Factory paint

Alcool

13 ottobre 2011 § Lascia un commento

autoscatto (settembre)

4 settembre 2011 § 5 commenti

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trasferire una foto sul tessuto

20 luglio 2011 § 27 commenti

 Finalmente! Da anni e anni e anni avevo un’ immagine nella memoria: la mia amica Rita, vicina di casa, figlia del portiere, casa seminterrato, aveva un fratello che periodicamente faceva un lavoretto che mandava in fibrillazione l’ ansiosa mammina: trasferiva sulla t shirt l’ immagine ritagliata dai giornali dell’ epoca. L’ odore di quell’ acido che il ragazzo maneggiava con attenzione invadeva le piccole stanze, dando la sensazione di stare ad assistere ad un miracolo: infatti la foto di Clint Heastwood  cow boy ghignava sulla t shirt verde militare. Lui strafelice, la madre intenta a far evaporare quell’ odore pungente mentre noi piccoline guardavamo con la fettina di pane imburrata tutta l’ operazione. L’acido é la Trielina. Sapete, lo smacchiatore tipico da lavanderia a secco? Ecco. Nocivo e tossico, si libera velocemente lasciando la traccia sul cotone, una stampa perfetta. E’ stata una folgorazione, perché fino ad oggi non avevo pensato di cercare nella rete notizie su tale applicazione, che invece ho scoperto essere tuttora usata. Eureka!!! quante cose ci combino ora? Bene: ho preso delle t shirt vecchie, tanto per provare e grazie a quei brevi ricordi e alle notizie recuperate, ho tentato. Il procedimento é questo, ma naturalmente va affinato con l’ esperienza e l ‘ esecuzione: occorre prima di tutto infilare una base di cartone all’ interno ella maglietta, in modo che non si bagni il retro. Si prende l’ immagine da trasferire con il disegno rivolto verso la stoffa e con il nastro adesivo si ferma il tutto per evitare le pieghe. Un grande  pugno di ovatta imbevuta di trielina si passa sulla carta che immediatamente impregnandosi mostrerà un disegno bagnato. Si attende qualche minuto… l’ odore é veramente forte, non respiratelo e ….magiaaaaa: togli il nastro adesivo e la stampa é fatta. Sono resistenti ai lavaggi e al candeggio. Provando e riprovando ho scoperto che: purtroppo la carta delle riviste patinate non trasferisce nulla, 😦 anche se era questo che sognavo di fare) ma quella delle fotocopie sì!!! Deve esserci un inchiostro con il toner, evidentemente, o forse le riviste di oggi sono trattate diversamente da quelle di allora. Inoltre evitare le scritte, perchè non si leggono: infatti sono all’ incontrario, ma io testona non c’ ero arrivata !!! Il risultato é questo qui, comunque … semplicemente incredibile !!! E adesso che abbiamo riscoperto una tecnica tipica degli anni ’70, mettetevi all’ opera anche voi: Trielina, fotocopie, ovatta, cartone. Poca roba no? Risultato unico e soddisfacente !! Wow!!

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Mario Biondi, video 2011: My girl

30 maggio 2011 § Lascia un commento

Flavia in panchina

9 aprile 2011 § 1 Commento

la molletta per i capelli

28 marzo 2011 § 16 commenti

Flavia e la sedia

13 marzo 2011 § 2 commenti

Questa posa l’ ho spudoratamente ricopiata da un corto,  quello di Isabella Noseda, regista emergente, autrice di “Ricordati che sei Polvere”. In una scena  ha utilizzato una sedia al contrario, poggiando lo schienale per terra.  Spero non me ne voglia,  idea sorprendente  !!!! E questa splendida ragazza si chiama Flavia, ha posato per me con molta ironia, altre sue foto le trovate su flickr.  Ciao buona settimana a tutti !!!

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Robert Mapplethorpe (sulle orme)

22 febbraio 2011 § 9 commenti

Quando ho visto questa foto ho avuto una serie di stimoli. Tanti. Il tipo atletico cattura l’ attenzione immediatamente: fierezza del corpo e dello sguardo rivolto leggermente a destra, tranquillo nel suo benessere, agile e tranquillo. Le mani lunghe, una poggiata sul ginocchio , l’ altra che sembra non sapere dove andare: forse sarà un atteggiamento che assume anche quando si trova in piedi. Ma quando lo sguardo si sposta sull’ altro, il personaggio a destra ha una impronta decisamente più interessante. Disarticolato e spettinato, anticonvenzionale nella sua scarpa slacciata. Soprattutto il gilet,  secondo me, ne fa un tipo originale. Ho cercato di ricreare con me stessa questa posa e le successive impressioni, non a figura intera per mancanza di spazi. Il gilet aperto l’ ho sostituito con uno di lana, e  rivedendomi ho capito che la differenza tra la  Fiammetta a destra e quella a sinistra, é tutta in quel gilet .  La foto é tratta da “La camera chiara” di Roland Barthes, pag. 54.

senza titolo

4 febbraio 2011 § 2 commenti

poltrona in plastica (chair fashion) – découpage (2)

3 agosto 2010 § 7 commenti

Salve.  Forse si sentono così coloro che si cimentano nella creazione di qualcosa, che sia una sciarpa di lana, che sia un colore da  far  assorbire su una tela, che sia cucinare un piatto elaborato … si sente quella bramosia nell’  accostare i suoni , i profumi e colori, una febbre  che ti spinge a realizzare  per godere il risultato, una febbre che ti porta alla sazietà nel momento in cui dici: ecco fatto, questo volevo, é proprio così …  Questa é più o meno  l’ emozione del durante … Come anticipavo nei giorni scorso vi presento il primo vero protagonista del lavoro di découpage che sabato e domenica scorsi mi ha vista  impegnata nella sua creazione.  Secondo me,  é una piccola opera d’ arte (ehh… sì sì, ), sia per la  pazienza certosina nell’ incollare le varie parti  cercando di evitare le famigerate bolle di aria tra la plastica e la carta, sia per la ricerca di una certa armonia nella scelta delle immagini da incollare (sembrano buttate lì a caso …, ma anche noooo !!!) , sia perché alla fine ti ritrovi le dita e le mani sotto uno strato di vinilica che a spellarti non finisci fino alle undici … Fatto sta, signori e signore,  che sono orgogliosissima di presentarvi una rivisitazione della più classica e insulsa poltroncina da giardino bianca che con il passare degli anni é ingrigita accantonata nella cantina, sotto il sole battente o la pioggia umida, insomma ecco un vero trono da regalare all’ amica del cuore per il suo compleanno, oppure per sentirvi regine mentre vi truccate la mattina prima di buttarvi sotto la metropolitanta (nel senso che normalmente le metropolitane stanno sotto-terra …), oppure messa lì nel microscopico salone  di casa vostra mia, insomma, se vi piace, ricopiatela utilizzando altri disegni, altre sfumature, altri “temi”, provare per credere, costo quasi zero, divertimento assicurato, una giornata di impegno, insomma… ecco un’ idea simpatica per riciclare con gusto un oggetto “povero” e dozzinale facendolo rivivere come un vero oggetto di design !  Grazie per gli applausi che so arriveranno a gogo (prrrrrrrrrrrrrrrr e ahahahahah ah aha ahah). Buon domani a tutti !!!


Avatar (occhiali découpage)

1 agosto 2010 § 1 Commento

Per qualche giorno, per la serie tormentoni estivi, parlerò del découpage e delle sue applicazioni  e risvolti non solo creativi  ma divertenti. Vi anticipo subito che ho deciso di tappezzare con questa tecnica tutto ciò che mi capiterà a tiro nei prossimi giorni, per oggi ho ricoperto due oggetti,  un paio di occhiali di quelli per la visione tridimensionale, che sono diventati così un oggetto di design da regalare, da tenere su uno scaffale, in mezzo ai bijoux, o che ne so … ovviamente non servono a nulla salvo che, una volta indossati, sbellicarsi dal ridere … cosa che abbiamo riccamente fatto a fine pomeriggio di una giornata domenicale all’ insegna del relax e del far niente (far niente di quello che non ci piace, naturalmente ). Pensate che sono le sette di sera e mi ritrovo con la casa in un disordine pazzesco, credo di  aver tirato fuori tutti gli arnesi per giocare, ma sono appagata e felice . Gustatevi Alice, dunque, che stranamente si é prestata al gioco senza farsi tanto pregare … Bene, vi auguro una buona settimana, tanto sole e mare, a me va benissimo sul balcone !!! ciao cari



naturalmente ci sarò anche Moi !!!! .. prossimamente .
ciao, Donatella, tanti auguri !!!

celebrazione degli infradito (con Sacher torte)

23 giugno 2010 § 7 commenti

All’ inizio volevo consacrare gli infradito che adoro in estate indossare, ma non mi bastava; per festeggiarli in modo adeguato ci voleva qualcosa di altrettanto femminile: cosa di meglio di una fettona (femminilissima) di  sacher torte, che si squagliava dolcemente tra una posa e l’ altra? 

evasioni

14 marzo 2010 § 3 commenti

Dopo le celebrazioni per il “Cos’ ho che non va Day”, ritorno in me (si fa per dire … ) oggi ho fatto diverse cosette, il tenpo non mi ha aiutato granché, a dir la verità,  ho dovuto metterci tanta fantasia per cercare di tirar fuori qualcosa oltre la smania di una primavera che non arriva, ho comprato teneri fiorellini dai colori vivaci che durante la mattinata mi hanno allietato con la loro freschezza, poi le nuvole e il freddo hanno preso il sopravvento su tentativi di autoritratto che sto studiando e  sono arrivata ad un punto senza senso … la luce era buona , ma  cercavo un effetto più graffiante  e metropolitano ; per un giorno alla Factory niente luce solare ma voglia di evasione nera . Buona settimana a tutti !

“Cos’ ho che non va?”

9 marzo 2010 § 9 commenti

Confesso che questo tipo di domanda non mi appartiene, pur ammettendo che spesso, in questo blog, il confine che divide la creatività dalla follia é piuttosto opinabile e si fonde tranquillamente da una parte all’ altra senza troppi perché (vedi il post “Mai di lunedì” o la figura del caro “Elefantino permaloso” …) . Se lo sono chiesto invece alcune amiche di Rovigo, che hanno organizzato uno spettacolo in occasione dell’ otto marzo, spettacolo dal titolo, appunto “Cos’ho che non va?”, ” divagazioni semiserie sull’eterno femminino in un poutpourri di citazioni da Dorothy Parker a Luciana Littizzetto. Lo spettacolo è proposto da due bravissime e collaudate attrici veneziane, Marina Biolo e Margherita Stevanato, accompagnate dalla pianista Caterina Marcuglia. ” Ecco spiegato quindi che cosa ci sto a fare sulla locandina di questo spettacolo! Sono sempre incredibilmente felice quando qualcuno, vagando nella rete si imbatte nella Factory e riesce a cogliere lo spirito giocoso e ironico che lo anima, lo stesso mio di non prendermi troppo sul serio. Ringrazio quindi Anna De Pascalis per aver festeggiato l’ otto marzo insieme alla Factory, in qualche modo protagonista con le altre donne.  Per chi avesse la possibilità di partecipare,  lo spettacolo sarà presso la Sala degli Arazzi, Accademia dei Concordi di Rovigo, alle ore 18.00, ingresso libero. GRAZIE !

P.s.: Anna, ho ricevuto proprio in questo momento la locandina e gli inviti, saranno dei segnalibri da regalare agli amici più cari !
locandina-per-11-marzo-rovigo

Lunedì … (MAI DI LUNEDì)

23 febbraio 2010 § 6 commenti

Cosa succede il lunedì? Mah, vediamo un po’ :  sono chiusi alcuni negozi, per esempio, specialmente i parrucchieri … ne conosco uno che ha l’  insegna con scrittto : “Mai di lunedì ! ” .  Da qui l’ idea !!
P.S.: Silvia, non ho resistito !!!

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